I Data Center e i sistemi di accumulo energetico (BESS) rappresentano infrastrutture in fortissima espansione sul territorio lombardo. Sebbene tali impianti svolgano un ruolo nelle tecnologie digitali e nella transizione energetica, la loro installazione priva di una pianificazione preventiva rischia di generare impatti ambientali, territoriali ed economici insostenibili per le comunità locali.
Per questo motivo riteniamo doveroso fare chiarezza e promuovere un’informazione accessibile e completa. Tale impegno si fonda sui principi della nostra Carta costituzionale, in particolare sull’art. 9, dedicato alla salvaguardia dell’ambiente, del paesaggio e del benessere delle future generazioni, volti a garantire la partecipazione consapevole dei cittadini alla cura del territorio, alla tutela della salute e alla difesa del bene comune.
Il contesto: i numeri di una pressione senza precedenti
In Regione Lombardia sono giunte oltre 60 richieste di autorizzazione per un totale di 11 Gigawatt (GW) di potenza elettrica installata. Se realizzati, questi impianti assorbirebbero circa 90 Terawattora (TWh) all’anno, vale a dire il 40% di energia in più rispetto ai 65 TWh attualmente consumati in un anno dall’intera regione (compresi cittadini, servizi e industrie). Questa pressione senza precedenti ha spinto le istituzioni regionali ad annunciare una revisione della normativa e ha portato centinaia di cittadini e comitati a manifestare per chiedere una moratoria e regole severe. Dati di questa portata confermano l’estrema urgenza di informare la cittadinanza, affinché prenda immediata consapevolezza di dinamiche che incidono in modo diretto sul futuro del nostro territorio.
Le principali criticità e i nodi da sciogliere
Consumo di suolo e riutilizzo delle aree dismesse
L’installazione di nuovi Data Center rischia di sottrarre ulteriore Superficie Agricola Utilizzata (SAU). È fondamentale porre limiti al consumo di suolo e imporre la priorità assoluta al recupero e alla riqualificazione delle aree industriali dismesse.
Risorse idriche, calore ed effetti sul microclima
I sistemi di raffreddamento ad acqua di questi impianti richiedono milioni di litri d’acqua al giorno. È indispensabile verificare preventivamente la disponibilità idrica e valutare gli effetti cumulativi del calore disperso, delle isole di calore e del rumore continuo sul microclima locale.
Impatti energetici e costi in bolletta
L’elevatissimo assorbimento elettrico dei Data Center richiede ingenti interventi di potenziamento della rete di distribuzione. Le analisi tecniche evidenziano il rischio che tali costi infrastrutturali vengano ripartiti e scaricati, in modo non trasparente, sulle bollette elettriche di famiglie e imprese attraverso le componenti tariffarie di trasporto e gli oneri di sistema.
Trasparenza, garanzie e tutela dei Comuni
Occorre garantire la partecipazione preventiva di cittadini e associazioni prima dell’approvazione dei progetti. Inoltre, è necessario prevedere garanzie finanziarie adeguate fin dall’autorizzazione per la futura dismissione e il ripristino dei luoghi, assicurando le dovute mitigazioni ai Comuni e ai territori interessati.
La petizione popolare regionale
Per rispondere a queste sfide, il Coordinamento “Salviamo il Suolo” ha promosso una petizione popolare rivolta al Consiglio Regionale della Lombardia per chiedere regole certe, pianificazione preventiva ed una reale valutazione di impatto cumulativo.
Invitiamo tutti i cittadini a informarsi e a sostenere l’iniziativa per la salvaguardia del nostro territorio.
Puoi prendere visione e firmare la petizione direttamente da qui:
Blog
Questa sezione fornisce una panoramica del blog, mostrando una varietà di articoli, approfondimenti e risorse per informare e ispirare i lettori.
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