Un saggio di Marco Della Luna
Prefazione di Marcello Foa e appendice di Franzaldo di Paolo
Pubblicato da Arianna Editrice, 2025.
Prefazione al libro
Un popolo dotato di conoscenza della psicologia politica sarebbe governabile solo con la forza. Il potere politico -insegnava Machiavelli- usa la volpe e il leone, cioè l’astuzia e la forza. Ma è l’astuzia che guida la forza.
I nostri tempi stanno vedendo il trionfo della psicologia politica: nella manipolazione dei popoli, nell’ingegneria sociale, nella geopolitica militarmente assistita, nell’intelligence, nel terrorismo dei governi ancor più che delle formazioni non governative. E’ ora di gettar luce sulle tecniche psicologiche che creano consenso a guerre volute per arricchire una ristretta classe dominante a spese della collettività o di un popolo più debole. Come immunizzarsi a queste tecniche? Innanzitutto, studiandole e capendole; indi studiando e capendo le proiezioni e aspettative ingenue verso lo stato e le istituzioni – liquidando il falso Super-Ego politico che ci rende ingannabili.
Per occultare i suoi metodi, i suoi fallimenti, i suoi piani, i suoi veri scopi di lungo termine, e al contempo per esibire un’immagine etica e legale di sé, oltre che per produrre consenso e per molti altri fini, la politica si avvale della psicologia politica, la quale è tanto più efficace, quanto meno è conosciuta e riconoscibile. La sua divulgazione suscita l’ostilità delle classi dominanti, perché analizza e decostruisce lo storytelling del loro potere. Ma suscita anche il disagio delle classi governate, perché disturba la loro comfort zone, l’adattamento alla loro condizione, scuotendo le certezze e i valori con cui esse vengono nutrite, dominate e culturalmente trasformate, soprattutto nel grande cantiere dell’Agenda 2030, del Net Zero, del New Green Deal, del ReArm Europe e del C40, in cui si pianifica -soprattutto entro la UE- che dovranno accettare forti riduzioni del loro tenor di vita e delle loro libertà e privacy.
Psicologia Politica Applicata si presenta come la prima trattazione organica sull’applicazione della psicologia alla gestione politica. Già esistono testi generali sulla psicologia politica, ma non la spiegano nella sua sostanza, bensì piuttosto la nascondono, limitandosi agli aspetti teorici e alle applicazioni moralmente “notiziabili”: marketing elettorale, analisi del voto, prevenzione e risoluzione dei conflitti e poco altro. Omettono le applicazioni meno presentabili (che sono però le più importanti), perché contrarie all’interesse collettivo, al senso morale e alla legge. E omettono di parlare degli interessi di parte, al cui servizio esse vengono adoperate, soprattutto nella fase storica presente.
Questo libro, al contrario, oltre a riportare numerosi esperimenti scientifici che illuminano il funzionamento della psicologia sociale in generale, espone analiticamente, con molti esempi sia della storia che del tempo attuale, le tecniche di manipolazione collettiva, divide et impera, panem et circenses, censura, debunking, disinformazione, misinformazione, terrorismo, ingegneria sociale, sovragestione, false flag, scatenamento di confitti e guerre, e molte altre, che vengono costantemente e massicciamente usate, soprattutto dai governi, con maggiore e minore successo, ma che sono illecite o perlomeno immorali, quindi non vengono dichiarate, né ammesse, né insegnate. Troviamo una ricca rassegna degli espedienti psicologici con cui si sono create le condizioni politiche di consenso per iniziare le guerre o entrare in esse. Particolarmente approfondite sono le analisi della guerra all’Iraq, del conflitto ucraino e della recente pandemia. Sono trattate sia le operazioni di psicologia politica per risolvere problemi circoscritti e immediati, che quelle di ingegneria socioculturale, miranti a produrre modificazioni di lungo termine nella cultura e nei costumi delle popolazioni, come le ideologie gender, cancel culture e woke.
Lo Stato viene mostrato non come un’autorità continuatrice della benevola autorità dei genitori, bensì come un’azienda, che ha i suoi padroni, i quali la organizzano e la usano a proprio esclusivo beneficio, per controllare e trarre il massimo utile dalla popolazione, secondo il principio dello “Stato estrattivo”, che viene usato per trasferire ricchezza e reddito dalle classi produttrici a quelle dominanti. Ciò avviene oggi in modo sistematico in un sistema governato dal capitalismo finanziario, in cui le crisi (borsistiche, pandemiche, militari che siano) sono guidate per concentrare sempre più la ricchezza nelle mani di pochi, diffondendo la povertà. E la psicologia politica viene usata per rendere irriconoscibili queste operazioni e accettabili i loro effetti, persino in chiave di progressismo democratico e di “sinistra” o ecologico.
Innovativa è la parte dedicata alla psicologia politica “orizzontale”, ossia quella applicata tra gli attori professionali della politica, soprattutto tra i governi, quindi la psicologia diplomatica, che negli ultimi temi è montata sulla ribalta. Una psicologia che lavora soprattutto sulla razionalità e che si associa alla matematica, specialmente alla Game Theory, nella prevenzione e risoluzione dei conflitti.
L’opera si conclude con un capitolo sulla psicopatologia della politica – e dei politici, illustrando non solo i più disturbi mentali che si riscontrano in questo ambito, ma anche i meccanismi patologici dell’azione politica, della leadership del consenso, e altresì i tratti abnormi di personalità che favoriscono il successo nella carriera del potere – o del servizio al potere.
Chi lo presenta
Il relatore della conferenza è l’Avv. Marco Della Luna, autore del libro.
Marco Della Luna è dottore in legge e in psicologia, avvocato, docente di psicologia politica, saggista nel campo delle tecniche di controllo sociale, psicologiche, economiche, giuridiche e autore di numerosi saggi, tra cui Euroschiavi, Neuroschiavi, Psicologia Politica Applicata, Oligarchia per Popoli Superflui, Gregge e Potere, Homo Vax]
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Come lo presenta
Marco Della Luna ci parlerà dell’élite “epsteiniana“ e delle tecniche di manipolazione sociale, per poi mostrarci come l’inarrestabile avanzamento della tecnologia non solo stia mettendo a dura prova la tenuta dei nostri diritti, ma rischi addirittura di rendere “superflua” la gente.
Quando lo presenta
Domenica 29 Marzo 2026 alle ore 17.00.
Dove lo presenta
Villa Pace, Via Cavalletto n. 1, Gussago (BS), + Google Maps
Come partecipare alla conferenza
La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati.
Per iscriversi basta compilare un semplice modulo on-line che si può trovare al seguente link: https://www.comitatoleonessaditalia.org/iscrizione-eventi
Le iscrizioni saranno accettate fino all’esaurimento dei posti disponibili in sala.
Per maggiori informazioni
Di seguito è disponibile un link dedicato all’evento.


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